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L’IMDIgente – Nì
Ogni volta che vi guardo è come se venissi redarguito dall’infinito, è come se mi dicesse di smetterla di provare a cercare la differenza tra l’uomo ed il nulla, ed io lo ascoltassi senza sentirlo. Ignorando l’infinito ho capito che l’uomo e il nulla sono come la luce e l’ombra. La luce può esistere senza l’ombra, ma l’ombra non può esistere senza la luce. Riflettete: pur non esistendo, il nulla esisterebbe anche senza di voi. Non servite al nulla.
Da quando è inspiegabilmente spirato quel mazzo di saggina di Margaret Thatcher, la popolazione endogena spreme senza alcun risultato apprezzabile il sacco lacrimale. Non ne esce una stilla. Per forza, da anni il succo del nostro dolore viene pisciato ai funerali pubblici e per le mancate imprese della nazionale. Peraltro con tutte queste morti di cantanti siamo rimasti a secco. Vuoti come sempre. Ora è una bella pretesa cercare di commuoversi per un bastone di legno inglese. Il Menodramma italiano.








